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18-21/06-2008 CROAZIA ITALIA IN PEDALO'

«L'estremo è anche ragionevolezza, studio, calcolo, programmazione, pianificazione delle proprie forze e capacità in vista del risultato che si intende conseguire.»
Questo avrebbe detto Patric De Gayardon, prima di immolarsi in una delle sue innumerevoli avventure e questo avranno pensato Manuel e Sabrina Sicura, i due fratelli marchigiani, che un bel giorno hanno deciso di effettuare la traversata dell’adriatico, dalle sponde della croazia fino a Falconara marittima. In pedalò.
La “pedalota”, così è stato battezzato l’evento.




Data della partenza 18 giugno e rientro conclusosi come da programma il 21 giugno. A seguirli, a debita distanza, la barca di appoggio del padre che ha sostenuto i figli nella loro avventura, una troupe professionista per le riprese televisive ed un medico per monitorare lo stato di salute dei due atleti.
Una volta giunti a destinazione, stremati dal viaggio ma carichi di adrenalina per l’impresa compiuta, ad attenderli, oltre alle troupe radio e televisive locali, un tappeto umano di persone tra amici, conoscenti e persone curiose di conoscere i volti dei due avventurieri.


Settanta miglia marine, 131 km spinti dalla voglia di avventura tra le onde, mettendosi in gioco ed in competizione dimostrando che si può conseguire qualsiasi obiettivo, seppur estremo, grazie alla convinzione dei propri mezzi e con la cognizione che nulla è impossibile.
Il pedalò, l’imbarcazione più simpatica nell’immaginario dei bambini; ce ne sono di vari tipi, con il trampolino, con lo scivolo e da qualche tempo, grazie all’audacia e l’estro di Manuel e Sabrina, c’è ne uno inedito e riadattato a quelle che sono state le esigenze della loro traversata.


Manuel e Sabrina, accolti da un lungo e fragoroso applauso ed assaliti immediatamente da i media hanno sintetizzato subito al loro avventura definendola meravigliosa ma ovviamente massacrante.
“Finalmente vedevamo all’orizzonte il monte conero - ha dichiarato subito Sabrina, 29 anni e laureata in scienze delle comunicazioni e non nuova a questo genere di avventure. Ha partecipato a donnavventura, in Australia, ed effettuato il cammino di Santiago de Compostela, 860 km a piedi. - Dopo che abbiamo pedalato finanche per dodici ore di fila, pensavamo che saremmo giunti in anticipo ed invece, ci siamo sobbarcati altre dodici ore di navigazione per arrivare a destinazione.


La loro imbarcazione, un sunny Speedy della Martini costruzioni nautiche, è stata modificata specificamente in base alle loro esigenze. Il sedile di Manuel, data la sua statura, è stato arretrato di 5 cm per ottimizzare il raggio della pedalata e la passamaneria è stata rinforzata per impedire il probabile sfondamento da parte dei tonni. Sull’imbarcazione è stato installato un tendalino per evitare il rischio di esposizione prolungata al sole, un pianale per dormire, una serie di fissaggi per il trasporto delle materie prime ed una bussola per l’orientamento.


In tutto siamo riusciti a dormire soltanto cinque ore – ha reso noto manuel, 26 anni, laureato in Ingegneria navale, ringraziando gli sponsor e tutti coloro i quali hanno spalleggiato la loro avventura.
Quindi, dopo l’arrivo, le interviste e le foto di rito, la festa in loro onore presso la struttura ricettiva Donaflor di Palombina, con balli a ritmo di samba e fiumi di mohito per stemperare la stanchezza.
Chissà se staranno pensando di affrontare la prossima traversata a nuoto?
Di sicuro, hanno già preannunciato che il prossimo anno ci sarà il bis estendendo l'invito a tutti coloro i quali vorranno partecipare.
Avanti il prossimo!

Carlo Nicolaj



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